Lo Gnocco fritto

Lo Gnocco fritto è un prodotto agroalimentare tradizionale tipico delle province di Modena e Reggio Emilia.

La pietanza è peraltro diffusa in tutta la bassa pianura emiliana e conosciuta anche con altri nomi, tra cui crescentina (Bologna, da non confondersi con la crescentina modenese), torta fritta (Parma), chisulén o chisolino (Piacenza), pinzino (Ferrara) o pinsìn (Mantova).

La regione Emilia-Romagna e il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali hanno incluso il gnocco fritto, con la settima revisione, nell’elenco dei prodotti agroalimentari tradizionali italiani (P.A.T.).

Il 7 luglio 2008 è stata istituita a Modena la Confraternita del Gnocco d’Oro, per tutelare.

Dapprima viene preparato un impasto composto da : 

Farina di Frumento tipo “1”  macinata a pietra, Lievito madre, Latte intero, Sale QB.

 

Dopo aver impastato il tutto, la pasta viene messa in un recipiente avvolta in un canovaccio e riposa e lievita per almeno 10 ore. Poi la pasta viene ridotta in una sfoglia alta pochi millimetri (da circa 2 a 6) e tagliata in rombi o a rettangoli di circa 10-15 cm di lato oppure in tondi di diametro di circa 25 cm, che vengono fritti secondo la tradizione in abbondante olio di arachidi bollente.

(Pellegrino Artusi, La scienza in cucina e l’arte di mangiar bene, 1891)

 

La pasta viene quindi fritta (normalmente circa un minuto per lato) e si gonfia formando delle bolle sulla superficie oppure una “pancia” nel caso di gnocco fritto di piccole dimensioni. Un tempo veniva praticato un foro (chiamato umbrèghel, ombelico) al centro del gnocco fritto, affinché che l olio bollente potesse raggiungere e cuocere anche la parte superiore.

 

A cottura ultimata, i gnocchi fritti vengono scolati e fatti asciugare su carta paglia alimentare assorbente; quelli di forma rotonda, se prodotti in grande quantità, vengono di solito fatti scolare in posizione verticale all’interno di una cassetta, come se fossero delle stoviglie in uno scolapiatti.

Lo Gnocco a domicilio

Michele, Gnocco a Domicilio nasce da un ”Asta dei desideri”, volta a raccogliere i fondi per la scuola elementare di mio figlio…..

Battuto all’asta dalle maestre della scuola mi sono trovato a casa di una di loro e ne è uscita una cena molto divertente…

Da qui nasce l’idea di ripetere l’esperienza di Gnocco a domicilio.